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Guida facile a Google Adsense
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Guadagnare con il proprio blog. Le spiegazioni per farlo nel modo più facile



I risultati di Adsense


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Vediamo ora come interpretare le tabelle di risultati di Google Adsense.

Innanzitutto nel report di adsense i ricavi sono divisi in tre gruppi:

Ricavi dai blocchi di adsense per i contenuti;
Ricavi dai box di ricerca google ospitati sul vostro sito;
Ricavi dai referral, ovvero dalle registrazioni di nuovi utenti che hanno conosciuto Adsense dal vostro sito.

Se al momento di creare i vostri blocchi vi sarete scrupolosamente premurati di creare dei criteri, potrete poi, cliccando su criteri principali, osservare un ulteriore suddivisione (per sito o per singolo banner a seconda di come lo avrete predisposto) dei ricavi.

Proseguiamo.

La seconda colonna riguarda il numero di impressioni ricevute nella giornata. Attenzione in questo caso a non confondere questo valore con il numero di pagine viste che possono risultarvi dal vostro contatore.

Se infatti avete 3 blocchi adsense per i contenuti sulla stessa pagina, una visulaizzazione comporterà tre impressioni. Non valgono invece come impressioni gli annunci tipo no profit che compaiono quando Adsense non ha annunci pubblicitari in target con il vostro sito.

Terza colonna numero dei click, ovviamente non c'è bisogno di aggiungere altro.

Quarta colonna, CTR, acronimo di click through rate ovvero tasso di click per numero di visualizzazioni, è semplicemente il rapporto tra la seconda colonna e la prima.

La penultima colonna è decisamente la più intrigante. Un criterio usato per retribuire i banner pubblicitari in altri contesti è quello del costo per mille impressioni. Adsense fa di più e infatti la colonna reca il titolo ePCM ovvero costo per mille impressioni effettive.

In pratica è un artificio per suddividere il costo che l'inserzionista è disposto a spendere (o meglio la quota parte destinata a voi).

L'inserzionista che paga google per avere la propria pubblicità su siti a target, vuole pagare per numero di visualizzazioni. E questo è il tradizionale CPM.

Quindi dividendo il numero di impressioni generate per il guadagno che producono si ottiene l'effettivo CPM.

Nella quinta colonna i guadagni. Non mi dite che è la prima che andate a leggere vero?

Attenzione anhe alla riga dei referral. Qua purtroppo il click singolo non porta moneta... Occorre infatti che la registrazione dell'utente passato attraverso il vostro sito vada a buon fine.


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