(function() { (function(){function c(a){this.t={};this.tick=function(a,c,b){var d=void 0!=b?b:(new Date).getTime();this.t[a]=[d,c];if(void 0==b)try{window.console.timeStamp("CSI/"+a)}catch(l){}};this.tick("start",null,a)}var a;if(window.performance)var e=(a=window.performance.timing)&&a.responseStart;var h=0=b&&(window.jstiming.srt=e-b)}if(a){var d=window.jstiming.load;0=b&&(d.tick("_wtsrt",void 0,b),d.tick("wtsrt_","_wtsrt", e),d.tick("tbsd_","wtsrt_"))}try{a=null,window.chrome&&window.chrome.csi&&(a=Math.floor(window.chrome.csi().pageT),d&&0=c&&window.jstiming.load.tick("aft")};var f=!1;function g(){f||(f=!0,window.jstiming.load.tick("firstScrollTime"))}window.addEventListener?window.addEventListener("scroll",g,!1):window.attachEvent("onscroll",g); })();
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Guadagnare con il proprio blog. Le spiegazioni per farlo nel modo più facile



L'importanza delle Key Phrases


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L'unica strada per fare rendere il proprio blog o la propria pagina web tramite Google Adsense è quella di riuscire ad avere traffico sul proprio sito.
Bisogna arrendersi all'evidenza che non è sufficiente segnalare il proprio sito ai motori di ricerca o chiedere un po' di pubblicità agli amici; bisogna farsi trovare.
Nella stragrande maggioranza dei casi l'utente della rete si muove alla ricerca di un sito o di una informazione che lo interessa attraverso i motori di ricerca.
I motori di ricerca sono tanti, ma tre di questi da soli si mangiano il 90 % delle ricerche.
Sono ovviamente google, yahoo e msn.
E' quindi nei loro riguardi che dovremo fare tutti gli sforzi per renderci presentabili :)
Chi accede a google di regola immette non una sola parola ma due o più, realizzando quindi una piccola frase pur priva di verbi o articoli.
Supponiamo infatti che io sia un collezionista di figurine. Probabilmente una mia ricerca non partirà da "figurine" che potrebbe portarmi all'inclusione di troppi siti non in tema. Meglio allora specificare ad esempio una frase del tipo "figurine calciatori epoca".
Ed è qui che il nostro sito deve farsi trovare presentandosi ai motori di ricerca con quelle parole e frasi chiave per farsi individuare come rispondente ad una richiesta di questo tipo.
Più la richiesta a google incontrerà l'offerta della nostra key phrase e più in alto google ci metterà tra i risultati.
Occorre quindi definire nello specifico quali frasi chiave inserire nelle proprie pagine web.

Piccola parentesi HTML. Se non lo avete mai fatto, editate la riga relativa alle parole chiave del vostro sito web. Per farlo usate un web editor come easyhtml o Nvu. Il tag relativo va posto all'inizio del codice e deve essere compreso tra i tag head e /head
La struttura del tag è la seguente
META NAME="keyphrase" CONTENT="key phrase 1, key phrase 2, ecc"
Il tutto preceduto dal segno di minore e chiuso dal segno di maggiore
Chiusa parentesi.

Come capire quali sono le frasi chiave per ottenere buoni risultati è l'ostacolo più grosso. Ovviamente possiamo tentare diverse combinazioni, ma la rete ci offre una risorsa molto importante e gratuita: wordtracker.
Pur essendo a pagamento, infatti, una versione trial è comunque utilizzabile previa rapida iscrizione che ci consentirà di ricevere in email i risultati.
Si comincia inserendo una o due parole chiave nella prima schermata.
Supponiamo di voler ricercare le frasi chiave più adatte per la mia pagina del sudoku (che per inciso si trova a questo link, chi vuole si faccia pure una partitina).



Otteniamo una prima serie di parole o frasi correlate a quelle da noi inserite e comunemente rintracciabili nelle pagine che trattano di sudoku.
Questa è lista di parole chiave correlate a "sudoku" che ci viene fornita:



Clicchiamo sulla prima e vedremo apparire sulla destra dello schermo le ricerche di frasi eseguite per questa parola chiave.
Selezioniamole (il trial consente fino a 30 selezioni) e aggiungiamole al cestino.
Potremmo anche cliccare sul simbolo della paletta per ottenerne di correlate. Continuiamo ad aggiungere tralasciando le frasi non attinenti al nostro soggetto.
La schermata successiva è solamente un riepilogo delle scelte effettuate con possibilità di cancellazione.
Diamo dunque in pasto a wordtracker le nostre key phrase e otteniamo da lui la cosa più importante: la competitività.
E' ovvio infatti che una keyphrase tipo "musica mp3" è una delle più ricercate sulla rete, ma grandissima è anche l'offerta. Il bello di wordtracker invece è che viene rapportato il umero di ricerche con i siti che sono in grado di rispondere al quesito, individuando quindi le key phrase più adatte ovvero più competitive e non in assoluto quelle più ricercate ma per le quali ci sono miriadi di siti pronti a rispondere.
La ricerca nella versione trial viene eseguita solo su MSN, ma è comunque adatta allo scopo.
Questo il risultato:


Il valore che andremo subito a controllare quindi è quello relativo alla KEI Analysis. Come ci mostra la barretta superiore, valori più alti sono i più efficaci.
Come si vede, la parola chiave sudoku da sola ottiene il valore più alto di competitività (tanti siti ma tantissime richieste) e andrà quindi inserita così com'è, ma non è la sola.
Ad esempio "sudoku puzzles" è 8 volte più competitiva di "sudoku puzzle", non è un dettaglio di poco conto perchè può significare 8 visitatori al posto di 1...
Buona ricerca.


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